THE WORLD RUNS ON FUTILITY di Charles Simic

THE WORLD RUNS ON FUTILITY

Sea waves destined to repeat themselves,
forever stammering excuses
to the gulls lining up your shores.
Or you, gusting wind, troubling these pines
with your wild oratory.

Even you, coming darkness,
and you tumbleweeds rolling over,
through a ghost town
with the bug that lives one day
on a torn window screen
and a sky full of white clouds.

One torn photograph after another
whose pieces do not fit –
and why should they, grim whispers,
with all your seasonings of folly?
Every time I went to the sea and sky
to seek advice, this in what I got.

 

IL MONDO VIVE DI SCIOCCHEZZE

Onde marine destinate a ripetere se stesse,
balbettano per sempre scuse
ai gabbiani allineati sulle tue rive.
O tu, vento impetuoso, che sconvolgi questi pini
con la tua irruente oratoria.

Anche tu, buio che avanzi,
e voi arbusti rotolanti
in mezzo a una città fantasma
con l’insetto che vive un giorno
su una zanzariera strappata
e un cielo pieno di nuvole bianche.

Una fotografia strappata dopo l’altra
i cui pezzi non combaciano –
e perché dovrebbero, macabri sospiri,
stagionati tanto a lungo nella follia?
Quando ho chiesto consiglio al mare e al cielo
ecco che cosa, ogni volta, ho ricevuto.